Archive for the Categoria 'Società'

04 Mar 2012

albero genealogico dei Ranieri sul sito CasatoBoffo

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Trovate l’albero genealogico dei Ranieri di Perugia (per ragioni di spazio web) al seguente indirizzo:
www.casatoboffo.it/renier5.htm
genearanieri partial

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07 Gen 2012

di Bernardino e Pietro Paolo Ranieri sulla legislazione suntuaria a Perugia (delle norme contro il lusso del vestire femminile)

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Da archivi.beniculturali.it

PUBBLICAZIONI DEGLI ARCHIVI DI STATO FONTI XLIII LA LEGISLAZIONE SUNTUARIA SECOLI XIII-XVI UMBRIA

1472, febbraio 21, Riformanze
XX civium electio super concordis faciendis inter cives odio se habentes et super moderando habitu lastino mulierum

Convenientes ad invicem prelibati illustrissimi et potentes domini priores artium novem presentes et in concordia in unum collegialiter congregati, ex infrascriptis de causis bonis et optimis in dicta eorum solita audientia ante capellam absente dicto magnifico Rogerio, tamquam homines eorum comunis et rey publice Perusine amatores et celatores continuo vigilantes quid populo Perusino et sue rey publice honoris, comodi et utilitatis facere possent ad tollendum potissime Altissimi offensionem et ad refrenandum mulierum vanitates et pompas et ad dandum operam ut pax fiat et sit inter nobiles et primates cives et alios cuiuscumque condictionis et status existant et etiam ut matrimonia in dicta civitate contrahantur et fiant cum minori expensa et non tam magnis ornamentis propter que homines depauperantur et matrimonia tardantur et peccata multiplicantur; et ad providendum ut mulieres incedant honestius in portaturis eorum vestimentorum quantum in eis possibile est de quibus omnibus nonnulla consilia cum civibus nobilibus presentis ecclesiastici status verba fecerunt et consiliis habitis super premissis ab eisdem variis et diversis vicibus et recordati a reverendis prioribus verbi dicti predicatoribus et ab ipsis incitati et exortati deliberaverunt eligere, vocare et nominare de consensu et voluntate nobilium Perusinorum viginti cives magnificos et nobiles, videlicet quatuor pro qualibet porta, incipiendo cum porta Solis, respettu capud offitialis presentis. Qui quidem cives eorumdem humanitate dignarentur pro bono
pacis civium dicte civitatis et pro ipsorum conservatione et manutentione et ut sub bono ordine et regula iuventur et superflua vestimenta et ornamenta mulierum resarcentur, esse velle et conari cum presentibus verbi Dei predicatoribus et maxime cum reverendo patre fratre Baptista de Montefalcone de Observantia beati Francisci verbi Dei predicatore excellentissimo et optimo regulam dare atque formam debitam premissis omnibus et singulis cum auctoritate etc.
Pre[mi]sso consensu presentis reverendi domini vicelegati prout bonus Deus in eisdem gratiam concedet atque prestabit. Igitur Christi nomine repetito et omnibus eorum arbitriis, potestate et facultate et baylia eisdem quocumque concessis et attributis eligerunt, nominaverunt et deputaverunt infrascriptos cives, videlicet:

P. S.
Magnificum equitem dominum Matheum Franciscum Sperelli
Magnificum Berardinum de Raneriis
dominum Petrum Paulum Tancredutii de Raneriis et
nobilem virum Nerum Guidi Sperelli
P. S. A.
Spectabilem virum Paulum Ludovici consulem
magnificum Cesarem de Archipresbiteris
nobilem virum Bartholomeum de Hermannis
egregium virum Bonifatium de Coppolis
P. S. S.
generosum virum Biordum de Oddis
nobilem virum Venciolum de Cornio
nobilem virum Matheum domini Gregorii de Antignolla
spectabilem virum Petrum Sinibaldi de Ramazano
P. HE.
magnificum virum Guidum de Balionibus
egregium virum Petrum Paulum de Mansuetis
spectabilem virum Ronaldum Rustici de Montemilino
generosum virum Gentilem de Signorellis
P. S. P.
magnificum virum Rodulfum de Balionibus
spettabilem virum Ugolinum de Gratianis
nobilem virum Lodovicum de Balionibus
spectabilem virum Ugolinum Baglioncelli

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03 Gen 2012

Bernardino e Carlo Ranieri al funerale di Giovanna Battista Sforza, moglie di Federico da Montefeltro

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giovanna battista sforza

Da Biografia degli scrittori perugini e notizie delle opere loro, Volume 1 Di Giovanni Battista Vermiglioli

Imperciocché dovendosi celebrare in Urbino i funerali di Giovanna Battista Sforza moglie del Duca Federico , Niccolò con altri distinti soggetti vi fu spedito per assistere a quella funebre pompa , di cui anzi ne fu il primo a presiedervi per commissione del Pontefice . Ci giova sapere questa notizia sfuggita alla diligenza del Signor Mariotti , dalla orazione che il celebre Gio. Antonio Campano recitò in que’ funerali , e particolarmente nella edizione rarissima che se ne fece in Cagli nel 1476.
Fra distinti soggetti intervenuti a quella pompa funebre si noverano pure: Jacobus Cortonensis Antìstes perusinus ; et Joannes Jacobus Archipraesbyter abbas perusinorum oratores, comites equestre octo et triginta, Bernardinus Ranerius perusinus comites equestres quatuor , Carolus Ranerius, Gripho Balionus, Leonardus Sfortiae Oddus perusini.

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23 Nov 2011

Giovanni Agostino Ranieri: priore saggio e consigliere

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da Archivio di Stato di Terni

Nome:Ioannes Augustinus
Cognome:Ranieri

Denominato anche:
Giovan Agostino De Raneri
Giovanni Agostino Ranieri
Ioannes Agustinus De Raneriis
Ioannes Augustinus De Raneriis
Ioannes Augustinus Raynerii
Ioannes Augustinus Ranerii
Ioannes Augustinus Ranerius
Nome:Ioannes Augustinus
Cognome:Ranieri

Incarichi del Personaggio
Bonus Vir – dal 1538-10-01 al 1539-03-31
Bonus Vir – dal 1541-05-01 al 1541-10-31
Bonus Vir – dal 1542-08-01 al 1543-01-31
Bonus Vir – dal 1544-04-01 al 1544-09-30
Bonus Vir – dal 1546-03-14 al 1546-09-13
Bonus Vir – dal 1547-10-01 al 1548-03-31
Consigliere generale – dal 1549-12-01 al 1550-05-31
Priore – dal 1551-12-01 al 1552-01-31
Consigliere generale – dal 1552-04-10 al 1552-09-30
Consigliere generale – dal 1553-11-01 al 1554-04-30
Bonus Vir – dal 1555-07-01 al 1555-12-31
Consigliere generale – dal 1556-05-01 al 1556-10-31
Bonus Vir – dal 1561-05-01 al 1561-10-31
Bonus Vir – dal 1563-01-01 al 1563-06-30
Pacifico – dal 1565-01-01 al 1565-06-30
Priore – dal 1566-05-01 al 1566-06-30

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18 Nov 2011

lettera di Bernardino Ranieri a Carlo degli Arcipreti

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ranieriarcipreti1
ranieriarcipreti2

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11 Nov 2011

della Cappella della Madonna del Verde (nella chiesa di San Lorenzo in Perugia), ereditata da Filena Bucci, già moglie di Raniero Ranieri

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madonna del verde cappella bucciPittore umbro del XIV secolo
Madonna con il Bambino detta Madonna del Verde. L’affresco, noto con l’appellativo di Madonna del Verde, proviene dall’omonima cappella situata nella parete destra del duomo.
Staccato nel 1849, a seguito dell’apertura di una finestra, fu dapprima trasportato nel tempio di Sant’Angelo e, nel 1976, venne sistemato nel museo. L’immagine, che reca in basso l’iscrizione Ego mater sanctae spei (Io sono la madre della santa speranza), fu oggetto di particolare venerazione da parte delle puerpere che, secondo la tradizione, dopo il parto si recavano ad onorarla: sarebbe stata proprio la speranza da loro riposta nell’icona a donarle l’appellativo di “verde”. Alcuni studiosi hanno però ipotizzato che tale nome potesse derivare dagli arredi dell’altare di colore verde o da un velo verde con il quale era ricoperta

Da Descrizione topologico-istorica della città di Perugia: Volume 1 Di Serafino Siepi

Chiesa San Lorenzo in Perugia
……………………………………………………
Proseguendo per la navata sinistra dopo la porta settentrionale sì trova 1′ antico altare detto della Madonna del Verde , così chiamata o da un velo verde che anticamente la ricopria, o come scrive il Lancellotti dal color verde simbolo della speranza colla quale ricorrevano a Maria prostrate dinanzi a questa sacra Immagine , per la bramata felicità de’ parti loro , le Madri che dopo di essersi sgravate qui venivano ordinariamente a santificarsi; o come riferisce il Mariotti dagli ornati di color verde che modernamente si aggiunsero alla nicchia della pittura di questo altare i di cui arredi, ei soggiugne, dicesi che una volta fossero tutti di color verde. Fu fatto edificare dagli eredi di Nicolò di ser Jacopo Bucci Mercante perugino , i quali fin dal 12. Agosto 1477. stipularono contratto con Pietro Paolo di Andrea da Como o Melli vicino a Lugano , perchè vi lavorasse 1′ Ornato ad arabeschi in pietra serena che tuttor vi si vede , come nota il. sullodato Mariotti e rammenta la Lapide posta a sinistra dell’ altare „ Nicolaus . S. Ja . De . Buccis Mercator . Perusinus . Vivens . Intemeratae . Virgini . Quod . Cernis . Opus Dicavit . Cujus . Haeredes . Petro . Paulo De . Meli . Lucanensi . Sculptore . Post Fata . Dederunt . Anno . Salutis MCCCCLXXIX „ Per mezzo di Filena figlia di detto Nicolò Bucci e di Diana di Ridolfo Signorelli maritata prima con Raniero Ranieri poi col Capitano Saracino Montemelini , della qual Filena fu erede Fabrizio Signorelli suo fratello consobrino: passò questa Cappella setto il dominio dei Signorelli , e da esso a quello degli Ansidei dopo la morte nel dì 6. Aprile 1701. di Cammillo ultimo della Famiglia Signorelli , per essersi Sigismonda sua zia paterna maritata al conte Marcantonio Ansidei, a favore del quale istituì Fabrizio Signorelli un Fedecommisso di tutti i suoi beni , di cui prese possesso il dì 7. Aprile del 1701. Giuseppe Ansidei figlio di Marcantonio e padre del Vescovo , e Cardinale di questo nome che fece restaurare nel 1729. 1′ Altare di cui parliamo, e che nell’ attico di esso fece incidere la seguente Iscrizione „ In . Honorem . B. Maria; . Vìrg. Marcus . Antonius . Ansidaeus . S. Officii . Assessor. Archiepisc. Damiatae . Et . Signaturae; . Gratiae . Decanus . Ex . Inde „ Die. XVI.Decemb. Anni. MDCCXXVI. „ Episcopus .’ Perusinus . Creatus . Die „ IX. Decemb. Anni MDCCXVI. Declaratus. Die. XXX. Aprilis. MDCCXXVIII ,, S. R. E. Presbyter . Cardinalis . Tit. ,, S. Petri . De . Monte . Aureo . „

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20 Ott 2011

Melchiorre Ranieri Saggio e Priore

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Da Archivio di Stato di Terni

Titolo:Dominus
Nome:Melchior
Cognome:Ranieri

Egregius legum doctor dominus Melchior De Raneriis fuit olim auditor reverendi in Christo patris domini episcopi Verulani Interamnae et Reatis dudum gubernatoris

Incarichi del Personaggio
Bonus Vir – dal 1444-10-01 al 1445-03-31
Bonus Vir – dal 1446-10-01 al 1447-03-31
Bonus Vir – dal 1447-10-01 al 1448-03-31
Bonus Vir – dal 1453-12-01 al 1454-05-31
Bonus Vir – dal 1454-12-01 al 1455-05-31
Bonus Vir – dal 1459-11-01 al 1460-04-30
Priore – dal 1460-09-01 al 1460-09-30
Bonus Vir – dal 1463-01-01 al 1463-06-30
Bonus Vir – dal 1464-07-01 al 1464-12-31
Bonus Vir – dal 1465-08-01 al 1466-01-31
Bonus Vir – dal 1466-08-01 al 1467-01-31
Bonus Vir – dal 1467-08-01 al 1468-01-31
Priore – dal 1469-05-01 al 1469-05-31
Bonus Vir – dal 1470-02-05 al 1470-07-31
Bonus Vir – dal 1471-04-01 al 1471-09-30
Priore – dal 1471-10-01 al 1471-10-31
Bonus Vir – dal 1474-01-01 al 1474-06-30

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12 Ott 2011

delle donne Ranieri fra le più belle di Perugia

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da RUSCELLI Girolamo. Lettura sopra un sonetto dell’Illmo Sigg. Marchese della Terza alla divina Signora Marchesa del Vasto ove con onore e chiare ragioni si prova la somma perfezione delle donne. Venezia per Giovanni Griffo 1554. in 4.

Nella parte II. pag. 71-72 rammentando le donne bellissime e graziosissime date da Dio nell’ età sua a varie Città d’ Italia, nomina le seguenti in Perugia .
Laura Cornia della Penna. Castora Staffa Ranieri . Camilla Crispolti Cornia. Cleofe Ranieri Vibj. Diamante Baldeschi Antiquarj. Margherita Montesperelli Ranieri. Livia Muntesperelli Fiumagioli. Cassandra Guelfa Cornia. Gabriella Cornia Boncambj . Queste sono anche ricordate dal Domenichi nel suo libro della Nobiltà delle Donne, e vedilo al suo articolo . Il Ruscelli vi aggiugne : Giovanna Baglioni Staffa . Giovanna Salviati Baglioni . Costanza Baglioni Baglioni . Anfolsina Baglioni Ranieri. Foresta Baglioni della Penna . Sofonisba Baglioni Crispolti . Giulia Oddi degli Oddi . Zanobia Oddi Graziani . Lucrezia degli’ Oddi Sperelli . Taddea Signorelli Graziani . Panta Gottifredi Baldeschi . Camilla Alfani Beccuti . Tebalda degli Oddi Mansueti . Zenobia Crispolti . Di Laura Cornia , di Giovanna e Ginevra Baglioni fa molte lodi il Ruscelli. In encomio di Ginevra Salviati moglie di Astorre Secondo Baglioni scrive un Sonetto Bartolomeo Arningo detto il Solingo nell’Accademia degli Occulti di Brescia, che si legge fra le Rime di quegli Accademici. Brescia 1565. 4. incomincia:
..Odorato vivace alto Ginebro
.. In cui si annida e nutre amor celeste

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01 Ott 2011

Francesco Angelo Ranieri, priore e saggio

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da Archivio di Stato di Terni

Nome:Rainerius
1° Patronimico:Ioannis
2° Patronimico:(Francisci Angeli)
Tit. 3° Patronimico:ser
3° Patronimico:(Mattei alias Contemessere Andreae Angelelli Marinutii Mattei)
Cognome:Ranieri

Incarichi del Personaggio
Priore – dal 1512-06-01 al 1512-06-30
Bonus Vir – dal 1520-03-14 al 1520-10-09
Bonus Vir – dal 1523-08-25 al 1524-03-31
Priore – dal 1526-07-01 al 1526-07-31

Franciscus Angelus ser Mattei alias Conte Messere (Andreae) (Angelelli Marinutii Mattei) Ranieri
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29 Set 2011

la Luna ed Endimione melodramma in onore di Flerida Ranieri

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LA LUNA ET ENDIMIONE. Melodramma a due voci diviso in quattro intermezzi da cantarsi nel Teatro de’ Nobili di Perugia il carnevale dell’anno 1724. dedicato alla nobile signora sposa Flerida Olivieri Ranieri contessa di Civitella Ranieri
flerida olivieri ranieri

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26 Set 2011

quando Tiberio Ranieri ospitò l’ambasciatore di Francia e madama Allegri

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Da Studi Storici e Letterari in onore di Annibale Mariotti

PASSAGGIO DI DON CARLO DI BORBONE PER PERUGIA. (1734)
……………………….
La sera Don Carlo andò al teatro dei Nobili detto del Pavone, dove di 3 palchi per comodo suo e dei suoi se ne era fatto uno solo. Andava quella sera per la prima volta in scena la «Didone abbandonata » di Pietro (Trapassi) Metastasio. e. perchè si dubitava che il principe si sarebbe annoiato alla rappresentazione di tutta l’ opera, si ordinò che si cominciasse da un intermezzo, come seguì, dopo il quale si rappresentò il 3° atto e poi l’ ultimo intermezzo, terminato il quale di già l’ udienza
cominciava a partire, ma. essendo questa parte piaciuta al principe, fu ordinato che si ponesse mano al primo atto, il quale fu cantato insieme al secondo. Dal principio della recitaftu comandamento che tutti dovessero stare col cappello in mano, conforme seguì fino all’ ultimo. Recitavano in questa occasione fra gli altri Frabalino, Farfallino e due cantarine, una romana migliore di aspetto, 1′ altra bolognese migliore di canto. Ebbe ciascuna di esse la sua fazione, le quali portavano la loro divisa,
e perfino le dignità della cattedrale le onorarono coll’ andarne fregiate. In quest’ anno il carnevale, atteso il passaggio di soldati riuscì assai mesto, non essendovi nè festini, né banchetti e sola qualche maschera gli ultimi due giorni 1′ 8 ed il 9 di Marzo, sicché la sola Opera fu il trattenimento carnevalesco, alla quale si portassero molti forestieri. Si crede che l’ impresa rimettesse circa 400 scudi, perchè per cagione degli Spagnoli li Paesani poco frequentarono il teatro, ed il Principe e i Spagnoli, benché vi andassero spesso non pagarono cosa alcuna, siccome ancora praticò monsignor Torregiani.
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25 Set 2011

Pietro Ranieri, vice Priore a Gubbio

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Deliberatio Conventus super venditionem unius vineae

In nomine Ihesuchristi. Amen. Anno eiusdem a nativitate Millesimo Trecentesimo Septuagesimo, Indictione VIII, tempore d.ni Urbani Pape quinti, die XII mensis novembris.
Congregatis fratribus loci S.ti Augustini de prope Eugubium ad Capitulum ad sonum campanelle, ut moris est, in ecclesia dicti loci, de mandato Religiosi viri fratris Iohannis Butii de Clausera, prioris dicti loci, in qua congregatione et capitulo interfuerunt ipse prior et fratres conventuales dicti loci et fratres non conventuales de Eugubio infrascripti. Quorum nomina hec sunt, videlicet:
Fr. Iohannes de Clausera prior, de Eugubio;
Fr. Iohannes Udurighelli Angeli de Foce, lector, de Eugubio;
Fr. Petrus Perusini Ranerii, subprior, de Eugubio;
Fr. Ghuilielmutius Sabatelli Nertoli de Eugubio;
Fr. Nicolaus Symonis Karoncelli de Eugubio;
Fr. Leonardus Andrioli Angeli de Eugubio;
Fr. Paulus Luce Iuntarelli de Eugubio;
Fr. Thomasutius Ser Petri Martini de Eugubio;
Fr. Philippus Ser Petri Martini de Eugubio;
Fr. Bernardus Lelli Nepolutii de Pergula;
Fr. Angelus Iohannis Luminate de Pergula;
Fr. Petrutius Lucoli Franchi de Eugubio;
Fr. Matheus Angeli Vannis de Eugubio;
Fr. Gabriel Mei Bartholelli de Eugubio;
Fr. Dominicus Ceccholi Bonamesere de Eugubio;
Fr. Lemosina Benetelli Pregadio de Eugubio;
Fr. Franciscus Cecchi Palglie de Eugubio;
Fr. Martinus Angelutii Lucoli de Eugubio;
Fr. Angelus Arcolani Putii de Eugubio;
Fr. Ventura Pauli Pucoli de Eugubio;

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24 Set 2011

Bartolomeo, Iacopo e Pietro Paolo dei Ranieri, docenti di diritto all’Università di Perugia

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Da unipg.it

Docente: legum doctor
Bartholomeus de Raneriis de Perusio
Alias: legum doctor, rector Studii sive domus Sapientie et scolarium commorantium in dicta domo et Studio Perusino Bartolomeus de Raneriis
dottore di diritto Bartolomeo dei Ranieri da Perugia
Insegnamento :
Digesto vecchio (lettura di sera) , Diritto civile , Anno 1391-1392 , Salario 75 f.
Rettore degli studenti , Anno 1391-1392 , Salario 25 f.

Docente : legum doctor
Iacobus Tiberutii de Raneriis de Perusio
Alias: dottore di diritto Iacopo di Tiberuccio dei Ranieri da Perugia
Iacopo di Tiberuccio Ranieri
Carriera: dettagli Insegnamento Descrizione Anno Accademico Salario
Codice (lettura di sera) Diritto civile 1420-1421 25 f.
Lettura non specificata Diritto civile 1421-1422 30 f.
Lettura non specificata Diritto civile 1422-1423 30 f.
Lettura non specificata Diritto civile 1423-1424 40 f.
Lettura non specificata Diritto civile 1437-1438 140 f.
Lettura non specificata Diritto civile 1438-1439 140 f.
Digesto nuovo (lettura di sera) Diritto civile 1443-1444 142 f.
Lettura straordinaria di sera Diritto civile 1447-1448 177 f.

Docente Petrus Paulus de Raneriis
Alias: dottore di diritto Pietro Paolo dei Ranieri
Carriera: dettagli Insegnamento Descrizione Anno Accademico Salario
Lettura non specificata Diritto civile 1490-1491 120 f.
Lettura non specificata Diritto civile 1491-1492 120 f.
Lettura non specificata Diritto civile 1506-1507 68 f. e 40 s.?
Lettura non specificata Diritto civile 1510-1511 196 f.

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12 Set 2011

stemma podestà Giovanni Ranieri da Norcia

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stemma giovanni ranieri norcia 1500
Museo nazionale del Bargello (Florence, Italy),
ARME DEL PODESTÀ Giovanni Ranieri da Norcia (1 aprile 1500). Loggiato, parete sud. Pietra. Affiancano lo scudo due scudetti a testa di cavallo con uno stemma d’oro al leone d’azzurro; al capo di rosso caricato di una croce d’argento. Iscrizione:
MESER: IOAN: RAYNERO: DA NORSCIA: / GIA: CAPITAN: DE FIRENZE: NEL 1475/ POI: POTESTA: NEL: 1490: ET ITE(RUM)/ POTESTA: NEL: 1500

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04 Lug 2011

Emanuele e Ruggero Ranieri soci della Regia Deputazione di storia Patria per l’Umbria

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Da bollettino della Regia Deputazione di storia Patria per l’Umbria , vol VI

ASSEMBLEA GENERALE  tenuta il giorno 21 Settembre 1899 alle ore 15 nella sala del Consiglio Comunale di Perugia gentilmente concessa.

Presidenza del Vice Presidente Tiberi Leopoldo.
 Presenti i soci:

Agostini Cesare rappresentante il Municipio di Perugia – Anselmi Anselmo – Antonelli Mercurio – Barbiellini Amidei Alessandro – Bellucci Alessandro – Bellucci Giuseppe – Blasi Rinaldo – Briganti Francesco – Brizi Gio:Batta – Calderoni Giacomo anche in rappresentanza della Provincia dell’Umbria – Campello della Spina Paolo – Cecchini Ettore  – Corbucci Vittorio – Degli Azzi Vitelleschi Giustiniano – Donati Girolamo – Faloci Pulignani Michele – Federici Silvio – Ferrini Oreste – Giannantoni Luigi – Lanzi Luigi – Lupattelli Angelo – Magherini Graziani Giovanni – Mancinelli Augustale – Mavarelli Cesare – Mazzatinti Giuseppe – Meniconi Bracceschi Menicone – Orsini Antonio – Patrizi Giulio rappresentante il Municipio di Ficulle – Pontani Costantino – Presenzini Attilio – Ragnoli Antonio – Scalvanti Oscar – Sordini Giuseppe – Tenneroni Annibale – Tommasini Mattiucci Pietro – Trabalza Ciro – Valenti Tommaso – Valli Giannetto
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15 Giu 2011

del cardinale Teodorico Ranieri

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                             stemma cardinale teodorico ranieri
Da Notizie istorico-critiche a’ ritratti di 24 Cardinali Perugini Di Giacinto Vincioli

TEODORICO RANIERI , Ann. 1300.
Nella promozione di sei Cardinali fatta a’ 4.di Decembre del 1298. da Bonifazio VIII. che fu Benedetto Gaetani, enumerasi Teodorico figlio di Zaccaria Ranieri. Trovasi questi chiamato Cardin. di Orvieto come suo Cittadino , e Vescovo . Nondimeno provenendo la Famiglia Ranieri di Orvieto da quella di Perugia, può considerarsi per Perugino, particolarmente in que’ tempi per esser più vicina la discendenza, come lo considerano altri ,e come sopra si disse . Fu Teodorico di Vescovo d’Orvieto creato Cardinale del tit. di S. Croce ìn Gerusalemme, e fu Camerlengo, e Vescovo Prenestino , dicendosi al suo tempo rovinata Preneste , e trasferita al luogo vicino . Fu dì grand’animo , e consiglio , e di molte facoltà. Nè v’ha dubbio che se la Nobiltà deriva e nasce dallo splendore, e chiarezza di que’ Maggiori, che per qualche segnalata virtù in qualche Stato , e Signoria si riposero, come v’ è chi avverte , non sia da dirsi nobile il nostro Teodorico , e chi dopo vi fu della sua stirpe. Fece mostra dell’animo generoso in molti edifici. Fece edificare in Bolsena la Chiesa di S. Cristina. E lasciò in Orvieto un nobil Palazzo con Torre. Fu Legato della Provincia del Patrimonio , che resse con integrità, e pace . Obiit (scrive il Ciacconio) circiter annum Domini 1306. e dice d’averne le notizie dalle Bolle di Bonif. VIII. del registro dell’ anno 1302. e da una Cronica d’ Orvieto. Il Panvinio nelle note al Platina tra li 16. Cardinali che nomina di Bonif. VIII. vi ha Teodorico , ma senza cognome, e patria , dicendolo solamente Prete Card. Onde mostransi a quello Scrittore non note, e chiare le sue notizie più precise. Se ne fa menzione da Gio: Palazzi nel p. t. alla pag. 550. in questo modo, Presb. Card. S. Crucis in Jerusalem, Episc. Praenestinus , S. R. E. Camerarius creatus in 3. Cardinalium Promotione anno 1300. a Bonifatio VIII. Il Monaldeschi ne’ suoi Comentarj lo lasciò nell’enumerar i Vescovi d’Orvieto se pur non scrisse Leonardus Urbevetanus in luogo di Theodoricus, ove lo dice.Vescovo quattr’ anni, e suo successore Guido Farnesi pur d’Orvieto, e poi Niccolò Marsiario Perugino . Il medesimo Autore alla pag 83;. del lib. 9. così parla della famiglia: Li Ranieri in Orvieto si trovano, ( il tempo in cui egli scrive fu del 1584.) furono grandi, e facevano per arme un Rastello solo come li Monaldeschi che ne fanno tre; ed è credibile che li Ranieri di Perugia , e questì fossero d’ una medesima generazione . Anche nel Ciacconio si vede riposta l’arme di questo Cardinale al numero 9., che è un Rastello qual si descrive dal Monaldeschi , e qual si fa da’ Ranieri, che ancora sono in Perugia , e de’ quali si parla nelle notizie del Cardinal Vincenzo , e più nelle memorie del Guerriero Ruggier Cane.

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05 Giu 2011

Di Costantino Ranieri che progettò l’ Accademia detta del Casino poi Teatro del Pavone a Perugia

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Descrizione topologico-istorica della città di Perugia. Di Serafino Siepi

TEATRO DEL PAVONE . Alcuni nostri Patrizj , tra i quali principalm. il con. Costantino di Curzio Ranieri e il con. Alessandro di Pietro Baglioni , promossero la Istituzione dell’ Accademia detta del Casino e la erezione di qu. Teatro . In data del 31 marzo 1717 promulgarono perciò colle stampe un programma in cui progettarono la novella istituzione e la fabbrica del nuovo edificio, per le rappresentazioni di opera in musica o dì commedie in prosa , da eseguirsi in tempo di carnovale da giovani dilettanti del ceto nobile , e per tenere in ciascuna stagione dell’ anno una letteraria adunanza , anche a pubblico intertenimento , giacchè di pubblico capace locale adatto a qualunque siasi teatrale spettacolo di qualche magnificenza, ora stato fino allora mancante Perugia . Troppo angusti erano difatto e di assoluta particolare proprietà i Teatrini del Leone di oro, dell’ Aquila e Ranieri che da qualche anno esisteano . Adottato non senza comun plauso il progetto , 61 individui tra nobili e principali cittadini si sottoscrissero al programma e formarono la nuova Società . Nel 1718 s’incominciò dunque a fabbricare il Teatro, e i principali promotori Ranieri e Baglioni ne furono gli architetti e direttori. Si costrusse tutto di legno a forma quasi di sala quadrilunga ricurva soltanto negli angoli estremi, per cui s’impedia la visuale alle persone che assisteano agli spettacoli nei palchi di fianco. Erano essi di tutto in num. Di 67 divisi in 4 ordini. Si compiè il dì di 27 maggio 1723 e si aprì per la prima volta la sera del dì 8 agosto seg. Con un’ Accademia di musica. Ma nel marzo del 1765 si diè principio a riedificarlo con disegno di Pietro Carattoli che gli diè la opportuna figura di ferro di cavallo. Furono in tal riedificazione di stabile materiale costrutte le mura esterne dei palchi e le corsie, che per l’addietro erano di legno: Nella vaga forma presente si riaprì nel carnovale del 1773 con opera in musica.
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05 Giu 2011

di Ruggiero Ranieri presidente della Cassa di Risparmio di Perugia nel 1845

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        artigianello
Da L’ARTIGIANELLO: LETTURE MORALI RELIGIOSE ED ISTRUTTIVE PER L’EDUCAZIONE DELLE FAMIGLIE
ISTITUZIONI DI BENEFICENZA, Cassa di Risparmio in Perugia.

‘Non è mai senza frutto che le utili verità si ridicano, quantunque sapute e credute, perchè il popolo se ne faccia, direm così, sangue e natura, e più s’invogli e confermi in praticarle. ‘ Queste parole del conte Ruggiero Ranieri presidente della cassa di risparmio in Perugia, recitate e stampate innanzi al Conto reso dal Consiglio di Amministrazione pel secondo periodo di sua gestione dal 1 gennaio a tutto dicembre del 1845, ne fanno piena fede che tutto che di lode si è dato e continuamente si dà a queste benefiche istituzioni, non è ismentito o contrariato dai risultamenti e dal fatto. E ben può vedersi ampiamente dai prospetti del conte suddetto. Imperciocchè di 6937 depositi effettuati in num. 1588 libretti, che montavano alla somma di scudi 23214. 99. 50 (questo era lo stato della cassa nell’entrare dell’anno) ebbesi per conseguenza al cadere di ciaschedun semestre la cifra dì scudi 871. 10. 08 frutti capitalizzati a favore dei depositanti a ragione del 4 per cento. Il risultamento poi, che presenta esso prospetto, è di un sopravvanzo di cassa di scudi 498.21.
Da tutto ciò, quasi da necessario principio, viene che il più favorevole avanzare di un’impresa qualunque è sempre per argomento di buona e saggia amministrazione; e che la cassa di Perugia, come che ancora nel suo principio, non è seconda ad alcuna delle altre dello Stato, le quali vanno sempre più raggiungendo lo scopo propostosi, cioè che il superfluo dei meschini divenga ricchezza della città, e che abbia a formarsi per esso una generazione di buoni, temperati e religiosi cittadini. Alla quale speranza, che chiamerei meglio certezza, noi ci sentiamo ora più che mai incaminati, ora che la regolare perseveranza e la crescente prosperità di siffatte beneficentissime istituzioni si stabiliscono più ampiamente, e camminano di pari col desiderio e co’ voti dell’universale. E questo è fondamento di ogni possibile bene futuro. Imperciocchè la felicità campiuta delle nazioni sta appunto nell’avere come le facoltà interiori dell’uomo, così le istituzioni e le opinioni ed ogni opera di mano e d’ingegno rivolte al fine salutare di unire il pubblico bene col privato.
Siano resi adunque i dovuti encomi a tutti quegli egregi di Perugia, che fecero parte del Consiglio di Amministrazione alla loro cassa di risparmio, e siano loro cagione di gioia e ricompensa larghissima e meritata l’amore e la gratitudine de’ buoni, e le benedizioni dell’ Artigianello, che qui ha voluto porli ad esempio di veri ed instancabili zelatori del bene e della felicità del loro paese.

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09 Apr 2011

del sigillo di Ruggero Cane Ranieri

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         sigillum rogerii
Da Periodico di numismatica e sfragistica per la storia d’Italia, Volume 1

Sig. Marchese,
Il bel sigillo dissotterrato presso la città di Iesi, posseduto attualmente dal dottoro Giacomo Salvestrini, del quale Ella mi ha mandata la impronta chiedendomi a cui possa riferirsi, non è appartenuto certamente a Ruggero Normanno re di Sicilia; ed è manifesto l’errore di chi ha emesso un tale giudizio. Forse chi primo lo ha pronunziato, non troppo perito di cose araldiche, ha in buona fede tenuto troppo conto del nome Ruggero senza casato che si trova inciso intorno allo stemma, forse ancora lo ha fatto per facilitarne la vendita; ma non ha pensato che la critica avrebbe facilmente raggiunta la falsità, e perchè non è quello lo stemma del Normanno che componevasi di una banda scaccata, e perchè la forma dello scudo ivi espresso, che dicesi pendente o di torneo, non cominciò ad usarsi, per riportarvi scolpiti o dipinti li stemmi, prima della metà del secolo XIV.
Ma facile cosa riesce il discoprire chi abbia posseduto l’aureo anello, che porta inciso il sigillo, quando ben si osservi e l’arme rappresentata e la impresa che posa, a guisa di cimiero, sopra dell’elmo. Una banda merlata da ambe le parti costituisce lo stemma, e una testa di cane posa sopra dell’elmo; distintivo il primo della famiglia Ranieri illustre tra quelle di Perugia, impresa l’altra notissima usata da Ruggero celebre condottiero nato di questa casa, e che perciò dicevasi Cane. Vuole il soggetto che le dica qualcosa intorno a quest’uomo.
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16 Mar 2011

L’ORGOGLIO DI ESSERE ITALIANI

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                                     tricolore
                                        150 anni

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20 Feb 2011

Giapeco (Giacomo) di Teveruccio Ranieri Ambasciatore presso il Papa Eugenio IV

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Da Storia civile ed ecclesiastica del comune di Gualdo Tadino, di Ruggero Guerrieri

Appunto nella prima metà del 1430, i Priori Perugini mandavano come Ambasciatori a Martino V, messer Francesco Mansueti e Pietro di Filippo degli Oddi per domandare che Gualdo fosse governato direttamente dallo stesso Comune di Perugia in nome del Papa; e sembra infatti che i Gualdesi, con la turbolenta incostanza politica che caratterizzava quei tempi, fossero ben poco soddisfatti della loro dipendenza dal Pontefice, poiché, con l’entrare del nuovo anno 1431, essendo morto Martino V, i Magistrati di Perugia sollecitamente mandarono a loro speciali Ambasciatori, onde persuaderli a non approfittare della circostanza per ribellarsi alla Chiesa, offrendo denari e aiuti di ogni genere, purché rimanessero tranquilli sotto il regime Papale.
Verso la metà dello stesso anno, mandarono nuovamente al Pontefice Eugenio IV, messer Giapeco di Teveruccio e Baglione di Fortera, i quali dopo avergli rammentato che qualche anno innanzi il suo predecessore aveva concesso il dominio di Gualdo, Città di Castello e Montone a Carlo Fortebracci, la qual concessione gli fu poi revocata perché questi era ancora fanciullo, lo pregarono a volere di nuovo restituire al suddetto tali città in Vicariato perpetuo e inoltre a far consegnare a Perugia, a cui apparteneva, una grossa bombarda che si trovava nel Cassero di Gualdo, a proposito della quale anche Martino V, quattro anni prima, aveva inviato un Breve ai Magistrati Perugini, col quale permetteva loro di ricuperarla; ed Eugenio IV diede nuovamente ordine di restituire ai Perugini la tanta desiderata bombarda, rese a Carlo per tre anni il Feudo di Montone e nel seguente anno 1432, ai 15 di Marzo, secondo quanto scrive il Garampi, concesse Gualdo in Vicariato, sua vita durante, a Corrado Trinci, Signor di Foligno, il quale come tributo, offriva ogni anno alla Chiesa per conto di Gualdo, un falcone con rete e cane.

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15 Feb 2011

Fra’ Ranieri vescovo di Piacenza, zio del Cardinale Teodorico

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Da Orvieto, la città dei pontefici: discorso storico Di Vincenzo Prinzivalli

Degli anni nell’ aprii ei volse il piede
Ai claustri di Cistercio , e le dottrine
Che all’uom dier vita, ad indagar si diede
Con le pupille della mente chine :
Di sua ampia sapienza per mercede
Cinse di mitra 1′ onorato crine :
Ma quando ai figli del suo cor sperava
Scioglier gli accenti, a se Dio lo chiamava

Zio paterno del Cardinal Teodorico Vescovo di Palestrina, appartenne al Monistero delle tre Fontane in Roma dell’Ordine Cisterciense. Uomo chiarissimo per dottrina e per singolare destrezza nel maneggio degli affari fu dal Pontefice Bonifacio VIII, adoperato in negozj di grande entità , che tutti portò a felicissimo compimento. Onde coronar pertanto le fatiche e i meriti del quanto dotto altrettanto esperto Claustrale, il prelod. Pontefice lo nominò Vescovo di Piacenza. Ma nell’atto si preparava ad accedervi, colpito da lento insanabile morbo mori nello stesso anno, e venne sepolto nella Chiesa del suo Monistero.
Penetrato dal più vivo dolore per tanta perdita, il Pontefice Bonifacio diresse da Anagni una lettera al Cardinal Teodorico Nepote in data 27. Giugno 1297. nella quale oltre 1′ espressioni di sue condoglianze, gli permise poter fruire dal Vescovato di Piacenza 1500. fiorini d’ oro.

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13 Feb 2011

Raniero de’ Ranieri Governatore di Ascoli

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Da Saggio delle cose ascolane e de’vescovi di Ascoli nel Piceno ,,, Di Antonio Marcucci (abate.)

Per le prepotenti stravaganze dei tiranno Astolto Guiderocchi si mosse il Senato nell’ Autunno del 1504. a supplicare il Cardinal Alessandro Farnese Legato della Marca ( poi Paolo III.) a portarsi qui in Città. Il nostro Giureconsulto Pier Paolo Franchi , ch’ era suo Uditore , gli diè la spinta , e l’ indusse a venir con soldatesca numerosa sulla fine dell’ anno . Ci si trattenne quel Porporato porzione del 1505. , e per conchiudere una pace universale , assolvette Astolto con tut’ i suoi Fautori , e trattò varj Accasamenti fra le discordi Famiglie. Pareva spento ogni fuoco , ma stava sol coperto. Muta pelo il lupo , ma non natura . Cosi accadeva in Astolto , che nel 1505 tornò alle solite manie. Era allor giunto di fresco al nostro governo Monsignor RANIERI Perugino , Prelato di testa e di gran petto . Inviò quelli un dettaglio del Guiderocchismo a Papa GIULIO II. in Roma , e ne spiccò un ordine sovrano dell’ arresto di Astolto Padre , e di Gian Francesco e Tommaso Figli . Fu arrestato il vecchio, e condotto alle bujose della Rocca di Forlì a cantare all’ oscuro .
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13 Feb 2011

Contessa, figlia del tiranno d’Assisi Guglielmo di Carlo, che s’ammogliò a Bertoldo di Raniero de’ Ranieri

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Da Delle storie d’Asisi libri sei Di Antonio Cristofani

Crescevano nel 1392. i disastri col moltiplicare delle soldatesche di Biordo Michelotti, di Broglia di Trino condottier piemontese, e del Brandolino, i quali s’unirono co’fuorusciti ad infestare i piani dell’Umbria. Il contado d’Asisi ne fu più che altri guasto, essendo tra loro Guglielmo di Carlo, il quale vedendo dai cittadini ributtate le istanze, ch’ei faceva caldissime a fine d’esserne rimesso in patria, studiavasi di vendicarsene a più potere, guastando tutto il paese all’intorno. Perchè conoscendo i cittadini impossibile il durare a lungo quel travaglio, benchè da Perugia avessero qualche aiuto di milizie, nondimeno pregarono il cardinal di Ravenna, allora legato del papa in quella città, che volesse comporre le differenze tra loro e Guglielmo, promettendo, se mai succedesse, come speravano, la pratica, di non voler mai più romper fede alla Chiesa.
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12 Feb 2011

Costantino Ranieri al funerale di Ascanio della Corgna

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    ascanio della corgna
    Da Vite de’pittori, scultori, ed architetti perugini Di Lione Pascoli

    Morì Ascanio marchese della Corgna in Roma addì 3. di Decembre a ore venti incirca del 1571., e da Pio V. fu comandato il cadavero doversi condurre a Perugia sua patria a spese della camera Appostolica, e fu posto in una lettiga foderata dentro, di dammasco rosso, e coperta di fuori di broccato d’oro, e da due muli coperti di velluto nero portata, e accompagnata da quindici uomini a cavallo, tra quali erano due paggi sopra detti muli, e portavano due torce bianche accese, e da molti staffieri vestiti a bruno circondata. Erasi stabilito , che uno andasse avanti in ogni luogo per dove passar doveva , a notificare esser commessione di Sua Santità, che dal clero del luogo si dovesse ricevere il morto con ogni onorevolezza, e tralascerò gli onori fattigli sontuossimamente in Narni, e a Todi , ed anco i romori che nacquero tra molti per le precedenze.
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29 Gen 2011

Ruggero Cane Ranieri al servizio della Repubblica di Venezia

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ruggero cane ranieri
da Commemoriali
ruggero cane1
ruggero cane2

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01 Gen 2011

dei Ranieri podestà di Sanginesio

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Da Delle antichità picene
Cristofano e Gaspare Ranieri, Podestà di Sanginesio,
Marino Ranieri, Socio Milite
ranieri podestà sanginesio

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01 Gen 2011

Buzio di Ranieri di Orvieto, capo mastro alla costruzione del Duomo

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Da storia del Duomo di Orvieto,
Indice degli artefici principali del Duomo
buzio di ranieri

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09 Dic 2010

Giovanni di Simone Ranieri da Norcia, Podestà di Firenze 1428

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                                  stemma giovanni di simone ranieri norcia
giovanni ranieri1
giovanni ranieri2

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11 Ott 2010

Genealogia dei Ranieri di Perugia (3), lettera di Vincenzo Armanni a Michele Giustiniani

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bernardino ranieri
Al Medesimo.
Ho avvisato V. S. Illustrissima , che Glotto Figliuolo di Monaldo del Conte Ugo fu Padre di Tancredi, e che Tancredi fu Padre di Pietro chiamato Pone , il cui Figliuolo Ceccolino nel 1306 fu dichiarato Capo , e Condottiero de’ Guelfi forusciti di Città di Castello , che soccorsi da’ Perugini facevano guerra a Ghibellini della stessa Città , succedendo egli a Guido Marchese del Monte , che teneva quella carica . Ranuccio , e Raniero di Simone di Merlino cognominato 1’ Abbate , come pur significai a V. S. Ill., furono nel tempo loro di grandissima autorità , e riputazione così dentro , come fuori della Patria . Ranuccio fu acerrimo nimico de’ popolari in Perugia , nominati Raspanti, leggendosi fra gli altri successi memorabili nelle Historie di quel tempo , che l’Anno 1371 sollevatasi la Città per opera d’ esso Ranuccio contra i Rampanti, che all’ hora governavano la Republica, e richiamati i Nobili vi ritornò egli prima d’ogn’ altro con ducento fanti .
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04 Ott 2010

Ranieri consoli di Orvieto

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Da Historie Di Cipriano Manente

Consoli di Orvieto:

1014 , Gregorio Ranieri
In quest tempi, erano cominciate grande discordie in Toscana,che Pisani con Sanesi contrastavano a Fiorentini, vedendo che molto s’ingrandivano, per la presa di Fiesole, soggiogata da essi Fiorentini in questi tempi, & si faceva lega, e setta tra molte città, chi favoriva l’Imperatore, chi la libertà, & chi la Chiesa. In tal anno una parte di Chiusini con favore degli Aretini, Sanesi, e Pisani si levarono contra Perugini, & Orvetani, & della Chiesa, onde tutta Thoscana si levò in arme.

1056 , Nicolò Ranieri
In tal anno Todini, Fulignati ,& Asisani vennero alli danni d’Orvieto contra li Signori di Titignano movendo un’altra guerra per causa del confino della Montagna, onde li Orvetani essendo fra essi
d’accordo, per ordine della Rep. armarono, & con molta gente andarono a Marsciano de Coti de Burgundia, oue si colegarono ??’ Perugini e uniti entrarono nel territorio di Todi con incendio del suo contado, & con tempo se ritirarono ogni fattione. Nel detto tempo Corneto e Thoscanella città in Maremma si ribellarono dal capo del Patrimonio contra della Chiesa per causa delli Principi Normani di Puglia che havevano gran potentia.

1194 . Conte di Ranaldo Ranieri
In quest’anno Arrigo Imperadore venne in Italia, & assediò, et prese Napoli, e tutto il resto del Regno di Sicilia, havendo fatto prigione con inganno Guiglielmo figliuolo di Tancredo con le sue sorelle, e fecero privare de gli occhi, & anco lo fece castrare accio non potesse ingenerare, di poi mandò grosso esercito a conforto di Papa Celestino in Soria allo acquisto di Terra Santa. Nel detto anno Papa Celestino partì d’Orvieto, & tornò in Roma lassando molte buone ordinazioni per pace della città in esaltatione delli ecclesiastici, & in dispergimento della setta Herética, che molto infettava la città d’Orvieto.

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25 Set 2010

Genealogia dei Ranieri di Perugia (2), lettera di Vincenzo Armanni a Michele Giustiniani

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Da LETTERE GENEALOGICHE. Al Sig. Abbate Michele Giustiniani

Al Medesimo.
In ordine alla Genealogia , che a V. S. Ill.. ho raccontata de’ Signori Conti Ranieri , dovendo io affrettarmi a pigliar la penna di nuovo, com’ ella mi comanda , subito perciò , e volentieri senza altro preludio di espressioni al ringraziamento di quelle , che humanissime , e trascendenti leggo nella sua lettera , dicole primieramente di non havere incontrata alcuna memoria antica ove si parli di quel Valerio Ranieri , che gli Antiquari , & Historiografi Perugini fan fiorire nel secolo 1160 .
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23 Set 2010

IL VIAGGIO MONDANO DEL CONTE COSTANTINO RANIERI IN ITALIA SUPERIORE NEL 1727

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da IL GIORNALE DELL’UMBRIA
Articolo dedicato al libro edito dalla Fondazione Ranieri di Sorbello
“IL VIAGGIO MONDANO DEL CONTE COSTANTINO RANIERI IN ITALIA SUPERIORE NEL 1727″
22 marzo 2010
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23 Set 2010

Costantino Ranieri, fra gli arcadi Rosalte Alfeonio.

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costantino V ranieri
Da Giornale arcadio di scienze, lettere, ed arti, Volume 1

Alle bene augurate nozze del conte Ruggero Ranieri con quel fiore di cortesia la baronessa Marianna Gavotti hanno cresciuto gioja co’ loro versi gli egregi signori Niccola Brucalassi e Antonio Mezzanotte, quegli professor d’eloquenza e poesia, questi di lettere greche nell’ università di Perugia. Del Brucalassi sono xxi sestine sdrucciole , tutte piene di spiriti patrii , e delle antiche glorie della famiglia Ranieri. Leviamone il saggio:
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22 Set 2010

lettera di Vincenzo Armanni a Costantino IV Ranieri

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Costantino IV (1624-1679) fu castellano della città di Ferrara ove è sepolto
costantino IV ranieri

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05 Set 2010

della strage della famiglia Fortebracci nel 1280 compiuta dagli Olivi, e non dai Ranieri

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Rispondiamo a Mario Bracci sulla strage della famiglia Fortebracci dell’anno 1280. Fu compiuta da Fattiolo di Messer Raniere Olivi di Montone, e non dai de’ Ranieri di Perugia.

Da Lettera istorico-genealogica della famiglia Fortebracci da Montone Di Giovanni V. Fortebracci
……..ODDO primo di questo nome figliolo di Rigo, o Rigalsuccio, l’anno 1248 fu eletto dal Comune di Montone Sindico, o Procuratore a sottomettere di nuovo per la seconda volta Montone a Perugia adi 7 di Gennaio, si come con effetto fece l’istesso giorno, & è nominato Dominus Oddo de dicto Castro Montoni. Morì poi l’istesso anno, lasciando tre figlioli, Fortebraccio, Rubeo, e Griffolo.
………L’istesso anno, essendo morto messer Oddo, Montone si ribellò dalla Città di Perugia, & a contemplatione de’ figlioli di Messer Raniere Olivi, l’uno de’ quali era chiamato Fattiolo, & erano Ghibellini, si diede a Federigo II imperatore.
Questo Messer Raniere fu quello, che fondò, e dotò in Montone lo Spedale di S. Fedele, e nacque circa l’anno 1200, fù dottore, nobile, e potente, ornato di molte virtù, & in particolare d’una somma carità. Era principale in Montone non meno de’ Fortebracci, & i discendenti di lui furono detti di Messer Raniere, e poi degli Olivi. Si come erano d’una medesima terra, d’un medesimo Rione, o Porta, & avevano le case vicine de’ Fortebracci, non vi essendo altro, che la Chiesa di S. Maria in mezo: così facilmente vennero con essi prima in gara, e poi in aperta inimicizia. I Fortebracci erano Guelfi, gli Olivi si dichiararono Ghibellini; quelli aderivano al Papa, & alla Città di Perugia, questi si accostarono a Federigo II Imperatore, & agli Ubaldini, che erano Signori di tutto il paese volto a settentrione di Montone, e di molti altri Stati.
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26 Ago 2010

genealogia dei Ranieri di Perugia

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Da LETTERE GENEALOGICHE. Al Sig. Abbate Michele Giustiniani

Avendo io con l’honore il debito d’ubbidire a V. S. Illustrissima, ella mi fa gran torto a sospettar d’ annoiarmi con la frequenza de’ suoi comandi, perche li ricevo, e gli adempio con allegrezza , quando specialmente mi chiamano a quegl’ impieghi, che fanno la migliore occupazion de’ miei studj , e delle mie fatiche il frutto , che più m’è caro . Or dunque obligandomi V. S. Illustrissima a raccontarle la Genealogia de’ Conti Ranieri, Famiglia delle più principali, e delle più famose , c’ habbia la Città di Perugia, debbo farle precedentemente conoscere in quale splendida condizione 1’ habbiano i secoli antichi, e moderni veduta così dentro quella Augusta Città , come fuori . Spiego, dilucido , & autorizo nella mia Historia di questa Casa tutto quello , che son per dire a V. S. Ill.. con la fede al mio consueto di publiche scritture antiche più che di Scrittori, de’ quali, se ben approvati , è sempre il minor capitale , ch’io faccia nelle mie Historie , come instrutto dall’esperienza, che una memoria, legittima d’Archivj, massimamente de’ secoli trapassati, non è probabile, che menta , ma un Autore, chi chi egli pur sia, può mentire se non per malizia, almeno per ignoranza .
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18 Feb 2008

dei matrimoni di Cleofe e Malatesta Ranieri

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da le Rime di Francesco Coppetta 

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17 Gen 2008

della scuola di ricamo fondata a Perugia da Romeyne Robert Ranieri

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Tratto dal cofanetto blu a cura di Porpora Geneviève http://www.artidecorativeitaliane.it

 

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