05 Giu 2011

di Ruggiero Ranieri presidente della Cassa di Risparmio di Perugia nel 1845

Pubblicato alle 17:24 under Società

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Da L’ARTIGIANELLO: LETTURE MORALI RELIGIOSE ED ISTRUTTIVE PER L’EDUCAZIONE DELLE FAMIGLIE
ISTITUZIONI DI BENEFICENZA, Cassa di Risparmio in Perugia.

‘Non è mai senza frutto che le utili verità si ridicano, quantunque sapute e credute, perchè il popolo se ne faccia, direm così, sangue e natura, e più s’invogli e confermi in praticarle. ‘ Queste parole del conte Ruggiero Ranieri presidente della cassa di risparmio in Perugia, recitate e stampate innanzi al Conto reso dal Consiglio di Amministrazione pel secondo periodo di sua gestione dal 1 gennaio a tutto dicembre del 1845, ne fanno piena fede che tutto che di lode si è dato e continuamente si dà a queste benefiche istituzioni, non è ismentito o contrariato dai risultamenti e dal fatto. E ben può vedersi ampiamente dai prospetti del conte suddetto. Imperciocchè di 6937 depositi effettuati in num. 1588 libretti, che montavano alla somma di scudi 23214. 99. 50 (questo era lo stato della cassa nell’entrare dell’anno) ebbesi per conseguenza al cadere di ciaschedun semestre la cifra dì scudi 871. 10. 08 frutti capitalizzati a favore dei depositanti a ragione del 4 per cento. Il risultamento poi, che presenta esso prospetto, è di un sopravvanzo di cassa di scudi 498.21.
Da tutto ciò, quasi da necessario principio, viene che il più favorevole avanzare di un’impresa qualunque è sempre per argomento di buona e saggia amministrazione; e che la cassa di Perugia, come che ancora nel suo principio, non è seconda ad alcuna delle altre dello Stato, le quali vanno sempre più raggiungendo lo scopo propostosi, cioè che il superfluo dei meschini divenga ricchezza della città, e che abbia a formarsi per esso una generazione di buoni, temperati e religiosi cittadini. Alla quale speranza, che chiamerei meglio certezza, noi ci sentiamo ora più che mai incaminati, ora che la regolare perseveranza e la crescente prosperità di siffatte beneficentissime istituzioni si stabiliscono più ampiamente, e camminano di pari col desiderio e co’ voti dell’universale. E questo è fondamento di ogni possibile bene futuro. Imperciocchè la felicità campiuta delle nazioni sta appunto nell’avere come le facoltà interiori dell’uomo, così le istituzioni e le opinioni ed ogni opera di mano e d’ingegno rivolte al fine salutare di unire il pubblico bene col privato.
Siano resi adunque i dovuti encomi a tutti quegli egregi di Perugia, che fecero parte del Consiglio di Amministrazione alla loro cassa di risparmio, e siano loro cagione di gioia e ricompensa larghissima e meritata l’amore e la gratitudine de’ buoni, e le benedizioni dell’ Artigianello, che qui ha voluto porli ad esempio di veri ed instancabili zelatori del bene e della felicità del loro paese.

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