13 Feb 2011

Raniero de’ Ranieri Governatore di Ascoli

Pubblicato alle 17:40 under Società

Da Saggio delle cose ascolane e de’vescovi di Ascoli nel Piceno ,,, Di Antonio Marcucci (abate.)

Per le prepotenti stravaganze dei tiranno Astolto Guiderocchi si mosse il Senato nell’ Autunno del 1504. a supplicare il Cardinal Alessandro Farnese Legato della Marca ( poi Paolo III.) a portarsi qui in Città. Il nostro Giureconsulto Pier Paolo Franchi , ch’ era suo Uditore , gli diè la spinta , e l’ indusse a venir con soldatesca numerosa sulla fine dell’ anno . Ci si trattenne quel Porporato porzione del 1505. , e per conchiudere una pace universale , assolvette Astolto con tut’ i suoi Fautori , e trattò varj Accasamenti fra le discordi Famiglie. Pareva spento ogni fuoco , ma stava sol coperto. Muta pelo il lupo , ma non natura . Cosi accadeva in Astolto , che nel 1505 tornò alle solite manie. Era allor giunto di fresco al nostro governo Monsignor RANIERI Perugino , Prelato di testa e di gran petto . Inviò quelli un dettaglio del Guiderocchismo a Papa GIULIO II. in Roma , e ne spiccò un ordine sovrano dell’ arresto di Astolto Padre , e di Gian Francesco e Tommaso Figli . Fu arrestato il vecchio, e condotto alle bujose della Rocca di Forlì a cantare all’ oscuro .

Si valsero tuttavia i Giovani della loro agilità , e colla fuga si posero in salvo a Venezia , sotto le cui Bandiere militando divennero Colonnelli . Dal Giacomi nella sua Cronaca si encomiano le loro prodezze . Il vantaggio però della nostra Città fu di rimaner libera da Tiranni – Del che volendone dar il Consiglio un solenne attestato di gratitudine al Pontefice Liberatore GIULIO II, ne ordinò nell’ anno seguente 1507 la Statua in marmo nostrano, compita poi tre anni dopo ed eretta nella sublime nicchia sopra la Porta laterale di S. Francesco verso la Piazza con tal epigrafe , che fino ad oggi vi si legge : Iulio II Pont. Max. ob restitutam libertatem & expulsum Tjrannum Asculana Civitas Statuam hanc erexit Sal. anno MDX. Respirando dunque la Città un pò di pace in quel 1507 , potè il Governador Ranieri incominciare a spese del Publico 1′ ideata disposìzione in liste e quadrati della nostra vaga Piazza del Popolo, e farvi dar principio agli ampli Portici con Colonne all’ intorno , dinanzi alla gran fila delle Botteghe ivi esistenti ( la qual’ opra magnifica fu nel 1509 perfezionata ). Fu ancor memorabile quell’ anno 1507. pel caso del bestemmiatore PETTO. NN. Era quello scellerato un persecutore del santo Nome di Emidio . Nel mentre che un dì in sua Casa piucchè mai lo strapazzava , gli mancò sott’ i piedi il Solaio , ed ebbe rotta in pezzi una gamba : ed appena portato via da quel luogo , andò anche in rovina tutto l’ abituro , come maledetto dal Santo. L’ anno poi seguente 1508 vennero per ordine Pontificio esiliati altri cinque Caporioni de’ Fuorusciti, come perturbatori della publica quiete , e tutt’ i loro beni confiscati. Da una lapide del 1509. esistente in una Casa rurale di Tulignano abbiam’ alcuni miglioramenti fatti alla Mensa dal nostro Cardinal Vescovo Giuliano Cesarini ; il quale trovandosi in Roma nella Primavera del 1510 , pagò nel I di Maggio colla morte il comune tributo

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