26 Ago 2010

genealogia dei Ranieri di Perugia

Pubblicato alle 18:18 under Società

Da LETTERE GENEALOGICHE. Al Sig. Abbate Michele Giustiniani

Avendo io con l’honore il debito d’ubbidire a V. S. Illustrissima, ella mi fa gran torto a sospettar d’ annoiarmi con la frequenza de’ suoi comandi, perche li ricevo, e gli adempio con allegrezza , quando specialmente mi chiamano a quegl’ impieghi, che fanno la migliore occupazion de’ miei studj , e delle mie fatiche il frutto , che più m’è caro . Or dunque obligandomi V. S. Illustrissima a raccontarle la Genealogia de’ Conti Ranieri, Famiglia delle più principali, e delle più famose , c’ habbia la Città di Perugia, debbo farle precedentemente conoscere in quale splendida condizione 1’ habbiano i secoli antichi, e moderni veduta così dentro quella Augusta Città , come fuori . Spiego, dilucido , & autorizo nella mia Historia di questa Casa tutto quello , che son per dire a V. S. Ill.. con la fede al mio consueto di publiche scritture antiche più che di Scrittori, de’ quali, se ben approvati , è sempre il minor capitale , ch’io faccia nelle mie Historie , come instrutto dall’esperienza, che una memoria, legittima d’Archivj, massimamente de’ secoli trapassati, non è probabile, che menta , ma un Autore, chi chi egli pur sia, può mentire se non per malizia, almeno per ignoranza .

L’antichità, i titoli, i Domini, i Matrimoni, gli huomini illustri , e la potenza sono le qualità plausibili c’ hanno illustrato, e che illustrano maravigliosamcnte questa Prosapia di nobiltà . Per incominciar dalla prima, il principio ch’io le ho rinvenuto , fa lo spazio di sette secoli in uno Uberto , che dall’età de’ Figliuoli e de Nipoti è verisimile, che fiorisse nell’ Anno 970 della nostra salute, e dalla condizione così de’ figliuoli, come degli altri posteri non può dubitarsi , ch’ egli non fosse huomo qualificato. Manifestano ancora la nobiltà della medesima Casa Raniera i titoli di Marchese , e di Conte , c’ha ella avuto fin dal tempo della sua origine, e parimente gli attributi, co’ quali si trovano nelle publiche memorie nominati frequentemente i suoi Personaggi, cioè di Dominus , Nobilis Miles , Nobilis, & Magnificus, Nobilis , & Potens , e simili , i quali titoli, se attributi erano anticamente le prerogative de’ Grandi , essendo che si concedessero solo ad huomini di gran qualità , di Dominj, e di Giurisdizioni . I Dominj, e le Giurisdizioni, cioè le Terre , & i Cartelli, c’ha ella posseduto, sono la Fratta, Colognola , Plusciano, l’Isola del Colle , Begno , Valmarcola , S. Christina, Civitella de’ Conti nei Territorio di Gubbio , Schifanoia in quello di Nocera , Monteverde in quello d’Assisi, Morro nella Marca, Cannaia nell’Umbria , Poggio della Guardia nel Todino, l’Isole del Lago Transimeno , diverse Fortezze, e Rocche , particolarmente una vicino a Mantignana , Torre Chiaina, luogo molto forte nel Territorio d’Assisi , & il Castello , e la Rocca di Beldiletto , che fu luogo di delizie de’ Duchi di Camerino . Sono parimente nella Famiglia Raniera marche notabili di nobiltà i Parentadi, c’ha fatti con Case principalissime d’Italia , cioè de i Duchi d’Urbino , de i Duchi di Parma, de i Duchi di Camerino , de’ Colonnesi , de’ Conti Principi Romani, de’ Borboni , de’ Bentivogli, e d’altre molte , che anderò accennando qui sotto di volta in volta secondo che porterà l’occorrenza. Finalmente diciamo havere a questa Famiglia dato purtroppo di grandezza , e di luce il numero degli huomini illustri, c’ha ella prodotti dal suo principio fino a’ tempi moderni, cioè dal Marchese Ranieri, che fiorì circa l’Anno1050, figliuolo d’Ugo d’Uberto fino al Conte Costantino , c’ hoggi vive in nobilissime cariche militari ; ma di lui, e degli altri a’ luoghi loro si parlerà . Dalle cose già dette si può congetturar molto bene di questa Famiglia l’autorità , e la potenza , che veramente fin dal tempo , che si trova la tua origine , è stata grandissima, particolarmente nella Patria , ove circa la nobiltà contese dei primo luogo con le maggiori , hebbe emulazione co’ Baglioni , e con gli Oddi all’hora che dominavano la Republica, e sostenne vigorosamente ancora competenze & inimicizie con altre grandi.
Dopo ciò dimostriamo succintamente con quale ordine si faccia la Genealogia Raniera cominciando da Uberto già detto l’Anno 970 Padre di quattro figliuoli, cioè d’Ugo, di Benedetto , d’Ingilberto , e d’ Urso . In un instrumento per rogito di Gervasio Giudice fatto al tempo di Papa Giouanni Decimo Nono troviamo mentovati i primi tre fratelli con le parole seguenti barbare secondo l’uso rozo
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hebbero tra gli altri Dominj quello della Fratta , la quale nelle scritture di più secoli si trona sempre chiamata dal nome loro Fratta Filiorum Uberti , & è grossa Terra soggetta hoggi nello spirituale alla Città di Gubbio , e nel temporale a Perugia . Non ho trovato , o non ho saputo conoscere i discendenti d’Urso se pur vi furono ; ma de’ figliuoli e di quelli, che son provenuti dagli altri tre fratelli , io so , che di Benedetto nacquero Giovanni 1056 , e Lamberto 1049 Padre di Ugo 1104, il quale di Keiza sua Moglie hebbe Uberto 1112, e di Uberto nacque Raniero 116 … Il sudetto Giovanni figliuolo di Benedetto di Berga sua Moglie diede a luce Urso , & Ugo Chierico 1076 . Urso fu Padre di Raniero . . . . , di cui furono figlioli Bastardo 1160, & Uberto 1160 . Passando al secondo Ramo de i tre figliuoli sopradetti di Uberto , diciamo , che d’Ingilberto vennero al Mondo Urso 1089, e Giovanni 1089 ; il primo fu Padre d’Ugo, che generò Uberto, e l’altro di Ugo, e di Pietro. In ordine al terzo Ramo , che più importa all’ occorrenza di V.S.Ill., seguito a dire , che d’Ugo figliuolo d’ Uberto si generarono Ubaldo 1071, Monaldo, e Raniero 1071 ; questi si trova col titolo di Marchese , e di lui uscirono più figliuoli , cioè Pietro , Girarduccio 1121 , Raniero 1097 , Attilda Contessa 1107 , & Ugo Conte 1121 Padre di Letone Conte 1154. . Di Raniero figliuolo del Marchese sudetto vennero Bernardo 1131, Manfredino 1164 , & Ugo 1131 Padre di Raniero chiamato Begno 1136 da Begno Castello posseduto da lui, e da’ discendenti con quello di Civitella , e fu Padre d’Uberto 1178 . Dal sopranominato Ugo figliuolo del Marchese Raniero , che nelle scritture trovasi enunziato col titolo di Conte , nacque un figliuolo , che tenne lo stesso nome di Ugo 1108 , e di lui fu figliuolo Monaldo Padre di Raniero 1181, di Glotto 1200, e di Ugo 1185 Padre di Raniero 1215 Signore del Castello di Valmarcola. Queste sono le generazioni , che si son fatte d’Uberto primo nel corso di ducento anni, verificandole io tutte nella mia Historia della Casa Raniera non solo con l’ Arme gentilizia , che non è diversa in alcuna stirpe, conforme dimostrano antichi monumenti di Perugia , e di Gubbio , ma con una copiosa quantità d’instrumenti publici, da’ quali apparisce evidentissima l’unione fra loro de i tre Rami sudetti , e di ciascheduno rampollo per il passaggio , che fa d’ un discendente nell’ altro , per l’uniformità de’ nomi d’Uberto , d’Ugo , di Monaldo , di Raniero , d’ Urso , e d’altri molti , che si rinovano di volta in volta fra essi , e per li beni, che possedevano degli stessi Castelli , delle stesse Terre, e degli stessi luoghi nel Territorio di Perugia, e di Gubbio . Ne’ posteri dunque soprarammemorati d’Uberto si fecero tre schiatte, cioè i Ranieri di Gubbio , i Ranieri di Perugia , e se l’Arme non mente , o se dice il vero chi n’ ha scritto , anche i Ranieri d’Orvieto. Ma perchè il desiderio di V. S. Illustriss. è d’essere informata solo de i Ranieri di Perugia in ordine, a i tre Cavalieri Gerosolimitani, io non debbo impegnarmi a scrivere delle altre due, dicendole però solamente circa i Ranieri d’Orvieto per lo bisogno ch’ ella può haverne, fra i molti huomini ìllustri, i quali d’essa fiorirono in quella Città , farsi menzione dal Manente d’un Teodorico, Priore della Collegiata di S. Andrea della stessa Città, che nell’ Anno 1298 fu creato Cardinale da Papa Bonifacio Ottavo , fu Capitano del Patrimonio , Depositario di Radicofano nella Battaglia de’ Conti Aldobrandensi , fece edificare in Orvieto , e in Bolsena sontuosi edifici , & in particolare sotto la Rocca del Re Porsenna , ove hoggi ancora, si vedono le ruine , & anche la Terra di Monte Rubiaglio . Quindi noi, per continuar l’ordine alle discendenze, che si son fatte della Casa Raniera in Perugia , diciamo che del sopradetto Glotto figliuolo di Monaldo nacquero Monaldo , Senso primo , e Tancredi , il quale per sopranome era chiamato il Bufa . Di Monaldo si procrearono Raniero , e Merlino che fu Padre di Simone , ne altro so dire di questa stirpe . Senso poi primo di cotal nome hebbe fra gli altri figli Cionolo , di cui si generò Bindo Padre di Tadeo , il quale fu Padrone del Castello di Monte Verde nel Territorio d’Assisi , fattogli scaricare da’ Perugini 1’Anno 1393 , come riferisce nella sua Historia il Pellini , che lo chiama Tadeo di Bindo Ranieri, il che solo è quello che ho potuto sapere di questo ramo . Inquanto all’ altro di Tancredi detto il Bufa , io lo trovo Padre di Senso secondo , e apparisce da i libri delle sommissìoni esìstenti nella Cancellaria Priorale di Perugia dell’ Anno 1259 , ove si dice Dominus Sensus Domini Tancredi Glutti. Di questo Senso vennero a luce Glotto detto altrimenti Glottolo , che vuol dire Glotto novello , e Tancredi , che a differenza dell’ Avolo era nominato Tancredulo Padre di Ruggiero , e l’habbiamo da un libro publico chiamato Libro Rosso fatto in Perugia l’Anno 1333, nel quale solamente venivano descritti i Nobili, e di prole Militare , ove si legge Ruggerius Tancreduli Domini Sensi . Che di Ruggiero predetto sia disceso Costantino , e di Costantino il secondo Ruggiero , che fu il famoso Ruggiero Cane , o del Cane , apparisce dalla pace fatta 1′ Anno 1384 in Perugia fra Oddo Baglioni , e Raniero Panieri , nella quale intervennero altri huomini d’ambidue le Famiglie , essendovi de’ Ranieri nominato fra gli altri Costantino di Ruggiero , e Ruggiero suo figlinolo , come per instrumento di pace fatto a’ 22 di Novembre di detto anno rogato Pietro di Iacobuccio Notaio , e si conserva nella Cancellarla de’ Priori della detta Città , ove si dice Costantinus Ruggerij nomine suo , & nomine Ioannis Rogggeru , Apollonii , Polidori , & Lodovici fuorum filiorum &c . Ruggiero del Cane sudetto accasossi con Altavilla del Conte Ottaviano Ubaldini . Queste nozze ben contrasegnano qual’ esser poteva la condizione della Casa Raniera, se si riflette al Padre , al fratello , al Nipote , & alla stirpe di Altavilla . Imperòche fu figliuola d’ un Personaggio , che portava cosi nelle vene il sangue , come la riputazione nel nome, e nello spirito il valore dei Cardinale Ottaviano , il quale haveva per innanzi agli occhi di tutto il Mondo fiorito in quella gloria , e grandezza , che nelle Historie si legge. Fu Sorella di Berardino della Carda pur qualificatissimo Personaggio , come quegli , ch’ era stato quattro volte Capitan Generale d’Armate . Fu Zia di Federico Duca d’Urbino Principe Famosissimo per l’ altezza dello stato , e della virtù , & era uscita da una famiglia , che l’ Imperator Carlo Magno dichiarò con publica testimonianza, essere lo stesso lignaggio di lui ; da una Famiglia, dico , piena di tante preziose prerogative, con quante l’hanno veduta rilucere per tutti i secoli e le nostre , e le straniere Nazioni. Che d’Altavilla venisse a luce Costantino , si fa manifesto dal testamento fatto dal medesimo Ruggiero 1′ anno 1434 per mano di Maffarello di Brunaccio di Pellolo , che si conserva nell’ Archivio della Città di Perugia . Haveva lo stesso Ruggiero havuta prima un’ altra Moglie parimente nobilissima, cioè Marzia uscita dalla gran Casa Colonna , di cui egli hebbe solo una figliuola femina per nome Lorenza maritata a Malatesta Buglioni , come si legge nel testamento predetto , il quale incomincia : Nobìlis , & Magnificus Vir &c . Che di Costantino e di Pantasilea figliuola di Ranuccio Farnese sua Moglie fossero figliuoli Ruggiero , Berardino , e Carlo, consta dal testamento dei medesimo fatto 1′ Anno 1460 per mano di Ser Nicolò d’ Angelo , che incomincia : Nobilis , & Magnificus Vir Costantinus q. Roggerij de Rainerijs de Perusia &c. Da questo Costantino di Ruggiero del Cane si fecero due Rami mediante Ruggiero, e Berardino , i quali presero ambidue. Moglie , e perchè ad uno toccò Civitella , & all’ altro Schifanoia , venivano detti i Ranieri di Civitella , & i Ranieri di Schifanoia per la Signoria , che tenevano di quei Castelli, i quali furono fra loro divisi a 18 di Feb. 1483 , come consta per rogito di Ser Tolomeo di Ser Nicolò da Perugia Notaio , toccando Schifanoia a Berardino , e Civitella a Ruggiero . Di Berardino adunque e di Druselina figliuola di Braccio Baglioni sua Moglie vennero più figliuoli , ma io non ho notizia se non di Filippo , e di Girolama , la quale fu Moglie in secondo letto di Pietro di Galasso Guelfoni Signori di Costacciaro, Famiglia di non oidinaria nobiltà ; ma senza qui toccare l’ altezza dell’origine e le molte prorogative , che l’ han resa cospicua agli occhi del Mondo , dirò solo , che lo Statuto vecchio di Gubbio la colloca fra quelle de’ Magnati di quella Città , e ne assicura di questo Matrimonio un atto publico fatto dalla Nobile Madonna Ermilea Madre di esso Pietro per rogito di Ser Matteo Brancardi del Mese di Luglio 1506 , ove son’ anche nominati Guerriero , & Aura figliuoli sopravissuti al detto Pietro Guelfoni loro Padre . Filippo poi essendosi accompagnato in Matrimonio con Francesca figliuola di Gio. Paolo Baglioni, huomo il più riguardevole, c’habbia havuto quella Famiglia , n’ hebbe molti figliuoli maschi, e femine , come apparisce per testamento del medesimo stipulato in Schifanoia per mano di Ser Antonio Brancardi Notaio di Gubbio sotto il dì 18 di Settembre 1527 , ove dice : Magnificus , & excellens Vir Dominus Philippus q. Domini Bernardini Costantini de Rainerijs de Civitate Perusia Porta Solis Parocchia S. Lucia &c . Hebbe il detto Filippo fra l’altre figliuole femine una chiamata Hippolita , la quale nell’ Anno 1542 fu maritata da’ suoi fratelli ad Egidio de’ Duchi di Camerino , e n’apparisce instrumento celebrato in Roma il dì 12 di Gennaio del sudetto anno per mano di Stefano de Arnandis Notaio hoggi esistente nell’ Archivio di Campidoglio , ove è da notare , che vengono trattati la sudetta Hippolita , i fratelli, e la Madre con egual titolo che Anna Maria della Rovere Avola di detto Egidio, dicendo : Inter lllustres Dominos Roggerium , & Bernardinum Abbatem maiores , ut asseruerunt &c. germani fratres de Rainerijs de Perusio , necuon Illustris Domina Francìsca de Baleonibus mater corum , & respettivé mater Illustris Domina Hippolita filia q. Illustris Domini Philippi Bernardini de Rainerijs Comitis dum vixit Schifanoia Nocerina Diocesis &c., & versanice prafatus Magnificus Dominus Egidius cum consensu, prasentia , & voluntate Illustris Domina Maria Ruera de Varrano eius Auia . Anzi nella costituzione della dote, che si fa alla detta Hippolita , si legge nel medesimo instrumento , cioè, cum dote mille Scutorum ad iulios decem pro scuto , & illud plus , quod Summus Dominus noster Papa Paulus dabit pro augumento ditta dotis &c . Era esso Papa Paolo stretto parente de’ sudetti Ranieri mediante Francesca Baglioni loro Madre , come quella , ch’era figliuola di Gio. Paolo Bagliorii , e di N. di Casa Conti , la cui Sorella , pur di Casa Conti , era stata Moglie del medesimo Pontefice , la quale per ciò veniva ad esser Zia carnale di Francesca, Madre de’ prenominati Ranieri figliuoli del sopradetto Filippo . Il primo di essi fu Ruggiero , che lasciò alcuni bastardi , & in particolare Cesare , e Francesco ; questi fu Bandito famoso, e quegli morì senza figliuoli maschi . Inquanto all’ altro figliuolo Berardino , avvegnache i suoi l’havessero destinato , & incaminato in Roma alla Prelatura per sostenere ancora con l’habito di Personaggio Ecclesiastico l’antico splendore della lor Casa, egli nondimeno invaghito delle rare condizioni, che ornavano e l’animo , e la persona di Felice figliuola del Cavalier Girolamo Pamphilj da Gubbio, il qual’era strettissimo congiunto a Girolamo Cardinale di S. Chiesa , & a Camillo Padre di Papa Innocenzo Decimo, la fece dimandare in sua Sposa , e l’ottenne. Non tocco veruna cosa circa l’antichità , e chiarezza della Casa Pamphilia , perche V. S. Illustriss. n’ ha veduta la mia Historia . Debbo sol confutar l’errore di chi ha detto , che ’1 Padre d’essa Felice fu il Cavalier Francesco Maria , essendo certo , che di tal nome non ha quella Famiglia havuto altri che ’1 Nipote della medesima Felice , il quale è stato Cavalier di Malta , e Signore di grande stima ; ma ch’ ella nascesse per verità di Girolamo , ne fa pruova la poliza del Matrimonio sottoscritta dall’una, e dall’altra parte il dì 29 di Genn. 1559 . Non havendo Berardino havuto di queste nozze altro frutto , che una figliuola femina chiamata Francesca , in lei si estinse il suo Ramo, e fu maritata a Carlo della Penna. Famiglia detta, per innanzi degli Arcipreti di molto nome , e fra le più cospicue di tante nobili, delle quali è ìllustrata la Città di Perugia , ove quella Signora morì senza haver lasciati figliuoli l’anno 1624 . Ma primach’io passi a parlare dell’ altro Ramo , debbo qui dire d’haver rinvenuto Angela de’ Conti Ranieri di Perugia Moglie di Girolamo Ubaldini da Gubbio Conte della Carda da Pecchie , e di Pietragialla , e Madre per lui del Conte Guidantonio . Trovo pure altre Donne maritate in altre Famiglie nobilissime medesimameute di Gubbio , come ne’ Conti della Branca, ne’ Conti della Serra , ne’ Signori delle Portule , e ne’ Signori di Barizo , tutte quattro riposte dall’ antico Statuto di quella Città fra quelle de’ Magnati ; ma io non debbo tener V.S.Ill. occupata di vantaggio sopra materie , che a lei non sono principalmente in bisogno . Terminata dunque , come s’è detto la linea di Berardino Ranieri il Vecchio, noi per rincondurci a quella di Ruggiero suo Fratello figliuolo di Costantino di Ruggiero del Cane , dal quale provengono i Conti Ranieri hoggi viventi , diremo , che di Ruggiero predetto , e d’Isabella della nobil Famiglia de’ Graziani figliuola unica, & herede di grossee facoltà sua Moglie venisse Raniero , si prova per instrumento rogato Ser Paolo Martinelli Notaio dalla Fratta di Perugia l’ Anno 1498. Da Raniero si diramarono le due stirpi de’ Ranieri, che sono hoggi in piedi, e riguardevolmcntc fioriscono . Egli hebbe tre Mogli, e tutte di chiarissime prosapie . La prima fu Giulia figliuola del Cavalier Girolamo di Gio. Battista di Giovanni Bentivogli, e di Elisabetta Ottoni, Signori di Matelica ; così per quello Matrimonio i Conti Ranieri riebbero 1’ honore d’apparentarsi nuovamente con la Serenissima Casa Farnese, e con i famosi Principi Sforzeschi, Conti di Santa Fiore . La seconda fu Beatrice Vitelli, Famiglia fioritissima di grandi huomini , e di celebre nobiltà . La terza tu Teodorina figliuola di Griffone Baglioni, Signore di Spello , e della Bastia , e di lei acquistò molti figliuoli, fra quali furono Ruggiero, & Annibale , come consta per testamento del medesimo Raniero rogato Ser Marino Spunta dalla Fratta l’Anno 1524 fog. 155, ove dice Illustr Magmficus , & Generosus Dominus Dominus Rainerius de Raineriijs nobilis Perusinus &c . Annibale della sua Moglie Alfonsina , che fu figliuola di Gentile Baglioni, procreò fra gli altri Ottaviano , il quale accasato con Olimpia della Casa de’ Varrani Duchi di Camerino generò di lei il Conte Astorre . Questi hebbe in sua Moglie con ricchissima dote Christina Signorelli, pur Famiglia pregiatissima in Perugia, per esser nobile di molti secoli , e di lei acquistò otto figliuoli maschi, cioè Ottaviano , Fabio Cavalier di Malta , Alessandro . Massinissa , Francesco , Annibale , Cesare, e Pompeo , ma solo questi quattro ultimi vivono al presente , Ruggiero poi l’altro fratello figliuolo di Raniero sudetto celebrò le fue nozze con Castora di Bartolomeo della Staffa , stirpe nobilissima , anche cognominata degli Armanni , che si diramò in secoli più lontani da i Conti di Poggio Manente , da i Conti d’Agelle, da i Guelfoni Signori di Costacciaro , da i Conti di Castiglione , e da i Signori d’Ascagnano, tutte schiatte uscite da un medesimo tronco nella guisa, come havranuo informato V. S. Ill.. le memorie da me trasmessele i giorni addietro col mezo del Signor Conventini. In ordine al matrimonio predetto si trova appresso di me una memoria publica , e certamente notabile per un titolo , che a quel tempo era in uso di darsi a Pcrsonaggi di conto , & è la seguente : Anno 1576 die 15 Maij Illustrissima Domina. Castora Staffa Uxor olim relicta IIlustrissimi Domini Ruggerij de Rainerijs nobili Perusini &c . Di quella moglie restò a Ruggiero fra gli altri un figliuolo chiamato Costantino , il quale accompagnossi in matrimonio con Porzia Varrani , Famiglia de’ prenominati Duchi di Camerino , come si prova dal Testamento fatto dal medesimo Costantino del 1615 rogato Ser Benedetto de Sanctis , ove leggiamo : Illustrissimus Dominus Comes Costantinus q. Illustrissimi Domini Comitis Roggeri Rainerij de Civitella Domicillus Perusinus &c. Nel medesimo Testamento è nominata la sudetta Porzia Varrani , ch’ era Sorella carnale d’Olimpia Moglie d’Ottaviano Ranieri, come sopra habbiamo detto , & essendo queste due Sorelle uniche hebbero per dote il Castello , e la Rocca di Beldiletto , il qual luogo era la delizia de i Duchi di Camerino essendo solo tre miglia lontano da detta. Città , e l’han goduto con alcuni Privilegj ambidue queste Famiglie fino a’ tempi d’hoggi, che l’hanno alienato . Di Costantino, e di Porzia già detti furono figlioli: Ruggiero , Tancredi , e Curzio . Fu Ruggiero Cavalier dt Malta , arrivò ad esser Gran Croce , e Prior di Barletta mori nel suo Priorato 1′ anno 1646 . Il Conte Curzio si accasò con Elisabetta Borboni de’ Marchesi del Monte S. Maria, e mori senza figliuoli l’anno 1647. Il Conte Tancredi , datosi da teneri anni all’esercizio delle Armi, e per molto tempo trattenutosi nelle guerre di Fiandra , si trovò presente al famoso assedio d’Ostende , ove conseguì per lo suo valore cariche riguardevoli, come apparisce per Patenti speditegli dall’ Arciduca Alberto in  Bruselles che sono appresso il Conte Ruggiero suo figliuolo . Ricondottosi poi in Italia gli fu appoggiato il Governo delle Armi della Provincia di Romagna senza ch’ egli lo ricercasse, come si vede per lettere di D. Carlo Barberino General di S. Chiesa, e Fratello di Papa Urbano Ottavo , e come apparisce per Patente a’ 27 di Ottobre 1623 , & ultimamente nelle guerre del medesimo Pontefice fu chiamato in Roma il mese di Novembre del 1643 per dichiararlo Governatore , e Comandante di tutta la milizia pagata , ch’ era in Roma , se bene non hebbe effetto per la pace indi a poco stabilita fra la Chiesa , & i Principi della Lega , e perciò fu il Conte Tancredi licenziato , e regalato dal Signor Cardinal Barberino d’ una ricca Collana d’oro , havendo poi terminata la vita il primo di Novembre l’anno 1645 . Fu sua Moglie Leonora della nobil Famiglia degli Oddi, della quale nacque Costantino , Ruggiero , e Tiberio . Tiberio prese 1′ habito di Cavalier di Malta , & in diverse congiunture si segnalò con pruove così maravigliose del suo coraggio , ch’era stimato il più bravo Cavaliere , c’ havesse quella Religione , ma nella sua età di ventidue anni, all’hora quando di lui si speravano gran cose , pagò il debito dell’ humana condizione in Malta l’ Anno 1656 non senza dispiacere di chi lo conosceva d’animo così bellicoso , e così ardito . Costantino e Ruggiero che vivono al presente , si sono ambidue acquistati molta stima , e venerazione così nella Patria , come fuori per le loro nobili qualità , si che , non ostante le nimicizie, e molti altri disastri havuti, si trovano in fortuna molto cospicua di ricchezze e di riputazione, sostenendo riguardevolmente l’antica , e splendida condizione della lor Casa . Il Conte Costantino ha goduto , e gode, le migliori cariche militari dello Stato Ecclesiastico, essendoche nel Pontificato d’Alessandro Settimo fosse creato Luogotenente Generale della Cavalleria delle tre Provincie Bologna , Ferrara, e Romagna. Con quello impiego anche nel tempo di Clemente IX. passò del 1668 d’ordine espresso di Sua Santità nel Ferrarese a far demolire alcuni lavori fatti da’ Signori Veneziani sopra il Pò , che recavano pregiudicio allo stato di Ferrara ; nella qual Città poi rimase dichiarato Governatore delle Armi . Conosco che mi son dilatato assai, se ben non mai senza opportunità ; ma per non esser più lungo non voglio concedere al complimento ne tampoco una linea , bastando , ch’io sodisfaccia al dovere col dir semplicemente che sono Di V. S. Illustrissima

 Di Gubbio 7 di Dec. 1668.

 Divotiss. & Obligatiss. Servitore       Vincenzo Armanni.

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