29 Mar 2008

di Valerio Ranieri, fuoriuscito guelfo

Pubblicato alle 17:10 under Senza categoria

  Dalle memorie annali ed istoriche delle cose di Perugia, di Felice Ciatti

 

A.D. 1162. Fiorenza pur anche era sù l’armi contro i conti Guidi Signori di Mugello, e di molte terre di Toscana, e di Romagna, hoggi detti di Bagno, cò quali hora con prosperi, hora con infelici successi tennero longo tempo inimicitie fomentate da varie confederazioni di città, e di popoli per l’una, e per l’altra parte, e mantenute dall’astuto Federico imperatore, il quale così habbe seguito, e parte in quasi tutte le città d’Italia. E fama, che di quelli tempi, per le rivolte di Federico I° divisasi la città di Perugia in alcune fattioni, le quali io stimo Ecclesiastiche, e Imperiali; la parte che prevalse in Perugia scacciò l’altra, di cui era capo Valerio Ranieri; questi, a guisa di fuoriuscito, ritentando più volte con numerosa moltitudine di seguaci rientrare nella patria, né mai riuscendogli, anzi essendogli tese dagl’inimici varie insidie per haver più comodo a i suoi disegni, e per celarsi agli avversari, con tutti i suoi costumarsi ritirarsi verso la Tinca, detta Topino, & ivi entro a folte fratte di canne si tratteneva, e concorrendo a lui gran quantità di fuoriusciti, per loro maggior comodità cominciarono a fabbricarsi alcune picciole case, ma poi meglio considerata la fertilità del paese, la comodità del fiume, e la sicurezza loro, cominciarono a cingersi con muraglie, in guisa che a poco a poco diedero al luogo forma di un’ honesta terra, la quale da Valerio, per essere d’ogn’intorno attorniata da canne, Cannaia fù chiamata, Terra, che oltre l’esser stata sempre soggetta a Baglioni perugini, è di sua natura partialissima del nome perugino; in guisa tale, che meritatamente gli è stata concessa l’arme di Perugia, che è un Griffo con due canne nelle branche.

1 commento




One Response to “di Valerio Ranieri, fuoriuscito guelfo”

  1.   mario scalonion 06 Set 2011 at 22:22 1

    Perché non pubblicate la foto del bellissimo ritratto di Valerio Ranieri, conservato nel castello di Civitella, che ho potuto ammirare anni fa su gentile invito del conte Roberto?.