29 Mar 2008

Borgaruccio dè Ranieri, Capo Priore a Perugia

Pubblicato alle 17:14 under Senza categoria

  Dal saggio di memorie istoriche civili ed ecclesiastiche della città di Perugia e suo contado, di Annibale Mariotti

 

A simile risoluzione pensando meglio i Perugini ai casi loro, e ben vedendo, che non tornava loro conto di disgustarsi in questa guisa il Pontefice Bonifacio IX, sotto il dì 9 di Aprile 1393 tenner consiglio, ed in esso stabilirono di porger suppliche al Papa, acciò non volesse partire colla sua corte dalla città, e di dare a lui un pienissimo arbitrio circa la pace da farsi fra quei ch’erano dentro la città e quei che n’erano fuoriusciti.

Il Pontefice adunque coll’intelligenza ancora dè fiorentini alleati con Perugia, mandò Antonio Vitali Vescovo di Fermo, insieme con Borgaruccio Ranieri, e Pietro di Mastro Paolo a Gubbio a parlare cò principale dè fuoriusciti, e venuti tutti insieme all’ Abbazia di Val di Ponte, fu deliberato, che per comodo delle parti, si dovesse trattar l’accordo in Bettona. Venuti dunque a Bettona per la parte dè fuoriusciti: Simone di Ceccolo dè Guidalotti, Francesco di Nino dè Guidalotti, Veragino Michelotti, Vannolo di Monnuccio, e per parte della città vennero: il Vescovo suddetto, Borgaruccio Ranieri, Pietro di Mastro Paolo.

Fu finalmente ai 20 maggio del 1393 stabilita la pace, e con molta allegrezza di tutto il popolo.

Fu promulgata per pubblici Bandi, nei quali si dichiarava che alle calende di luglio i fuoriusciti potessero nella città ritornare. E di fatto venute le calende di luglio incominciarono i fuoriusciti a rientrare in città, ove giunti, andarono dinanzi al Papa, e giurarono di obbedire ai suoi comandamenti. Ed indi a pochi giorni furono eletti, e pubblicati in S. Pietro dinanzi al Papa, ed undici cardinali, i nuovi Priori, parte dè quali convennero che fossero dè Nobili, e parte dè popolari, dè quali furono:

Borgaruccio di Pone dè Ranieri per Capo, Bartolommeo del Beccuto, e Pietro di Mastro Paolo.

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